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LA SCUOLA SLOVENA IN UN AMBIENTE MULTICULTURALE.
La parola ai genitori (2012 - 2013)

In collaborazione con l’Istituto Comprensivo di San Giacomo con lingua di insegnamento slovena è stata organizzata la tavola rotonda dal titolo “La multiculturalità: i genitori parlano della propria esperienza nella scuola slovena”. In questa occasione alcuni genitori della scuola sopracitata, nonchè dell’Istituto Comprensivo “Vladimir Bartol” e dell’Istituto Comprensivo di Opicina, hanno tracciato con le loro testimonianze, l’immagine della scuola con lingua di insegnamento slovena quale è al giorno d’oggi, vista l’alta percentuale di bambini appartenenti ad altre culture. L’iniziativa ha avuto luogo nella saletta Bobi Bazlen del Palazzo Gopcevich a Trieste nel maggio 2012.

Nel corso della tavola rotonda sono emerse molte interessanti riflessioni stimolate anche dagli interventi del numeroso pubblico, a proposito della convivenza tra le diverse culture presenti sul territorio. I genitori hanno quindi espresso il desiderio di continuare ad incontrarsi per approfondire ulteriormente tali questioni. Si è così proceduto alla definizione di un nuovo progetto comprendente un ciclo di ulteriori incontri con alcuni genitori dell’Istituto comprensivo di San Giacomo presso la sede della Fondazione. Agli incontri hanno partecipato anche tre rappresentanti della Fondazione, che hanno accompagnato la discussione, e il Direttore didattico della scuola, prof. Marijan Kravos. Su desiderio dei genitori l’ultimo incontro si è svolto a scuola in presenza di alcuni insegnanti, ai quali i genitori hanno espresso il proprio apprezzamento per l’impegno profuso nel loro lavoro.


INSIEME - SKUPAJ (2012)

Progetto finanziato dal Comune di Trieste attraverso dei fondi regionali e diretto alle scuole per l’infanzia allo scopo di avvicinare ai bambini la cultura e la lingua slovena.

Il progetto ha previsto sei incontri rispettivamente nella Scuola dell'infanzia Delfino blu di Gretta – la sezione di lingua slovena, poichè la maggioranza dei bambini presenti non è slovena - e nella scuola dell'infanzia Borgo felice di Servola. Gli incontri, tenuti dalla nostra collaboratrice Alenka Hrovatin, si sono svolti attraverso una prima fase in cui veniva introdotto un tema, come ad esempio il modo di salutare, i colori, i numeri, i nomi di animali, che veniva successivamente sviluppato attraverso molteplici esperienze didattiche comprendenti canzoni e balli popolari, attività motoria, momenti grafico-pittorici.

Visto il diverso background linguistico delle due classi si è scelto di prediligere, nel caso della scuola di Gretta, l’uso esclusivo della lingua slovena come canale di comunicazione prevalente, nella scuola di Servola si è invece inserito nel discorso in italiano termini comuni della lingua slovena.

In entrambe le realtà si è riscontrato un vivo interesse da parte dei bambini per le attività proposte, che ha contribuito ad un continuo progresso nell’acquisizione di nuove espressioni ed elementi della cultura slovena. Anche le insegnanti, che sono sempre state presenti agli incontri, hanno collaborato ai laboratori e nella scuola di Servola si sono attivate per far ripetere ai bambini, in seguito ad ogni unità didattica, i contenuti trattati allo scopo di far loro memorizzare meglio le parole e le canzoncine.



LO SLOVENO E’ BELLO - SLOVENSKO JE LEPO: Laboratorio per l’arricchimento della lingua slovena e la conoscenza della cultura slovena (2011-2012)

Il progetto è nato dalla collaborazione con l’Istituto Comprensivo con lingua di insegnamento slovena di San Giacomo (Trieste), allo scopo di sostenere e valorizzare la lingua e la cultura slovena nella scuola primaria Josip Ribičič frequentata da un alto numero di alunni non-sloveni. Uno degli scopi del progetto è stato quello da un lato di rafforzare e arricchire la competenza linguistica nei bambini che già conoscono questa lingua e la utilizzano nella vita quotidiana, dall’altro quello di stimolare l’interesse, la curiosità e la motivazione negli alunni che si accingono ad apprenderla.

Il progetto era indirizzato ai bambini delle ultime due classi della scuola primaria e prevedeva un incontro settimanale di un’ora scolastica nelle rispettive classi condotti da Alenka Hrovatin, attrice della Ribalta radiofonica in lingua slovena e conduttrice di laboratori teatrali per bambini. In un’atmosfera giocosa e stimolante, con un occhio di riguardo all’iniziativa dei bambini, l’operatrice, sostenuta dalla presenza della maestra prevalente, ha interagito attraverso una lingua ricca e stimolante, legata alle esperienze del vivere quotidiano, creando svariate occasioni per apprendere nuove espressioni, allo scopo di far entrare i bambini in contatto con una lingua viva, come strumento di comunicazione.

All’interno di un’insieme di attività, che variavano di volta in volta e che riguardavano letture di testi, brevi aneddoti, scenette teatrali, racconti di vita quotidiana, recite e declamazioni, i bambini avevano la possibilità di arricchire il proprio bagaglio linguistico, di esercitarsi nelle capacità di ascolto, di memorizzazione e di comprensione delle comunicazioni.

Durante queste attività i ragazzi hanno realizzato un piccolo dizionario illustrato. A conclusione del laboratorio teatrale, sorto all’interno del progetto, è stato inoltre realizzato un filmato (a cura di Kajetan Kravos), distribuito gratuitamente in DVD alle famiglie dei ragazzi coinvolti.

Il progetto si era inoltre proposto di sensibilizzare i ragazzi alla presenza di artigiani e operatori culturali sloveni nel rione di San Giacomo, persone che vivono e lavorano in questo quartiere cittadino; di far comprendere quindi indirettamente ai bambini l’importanza della loro scuola nella sua specificità, istituita allo scopo di salvaguardare la lingua materna e l’appartenenza culturale della comunità slovena di Trieste.


PER IL BENESSERE DEI NOSTRI BIMBI - ZA DOBRO POČUTJE NAŠIH MALČKOV: Il ruolo della scuola dell'infanzia con lingua d'insegnamento slovena nello sviluppo del bambino in un ambiente multiculturale (2011)

Il progetto si è sviluppato nel biennio 2009-2010 e rappresenta la naturale continuazione del precedente Progetto Mosaico (2008). Ideata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di San Giacomo (Trieste) esso era indirizzato ai genitori delle scuole dell’infanzia con lingua di insegnamento slovena facenti capo allo stesso Istituto.

L’obiettivo era quello di offrire ai genitori un luogo in cui poter parlare dei propri bambini, con particolare riferimento al loro soggiorno a scuola, nonchè quello di valorizzare la scuola con lingua di insegnamento slovena come ambiente che è per sua natura molto sensibile alla questione delle identità culturali
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A questo fine sono stati realizzati una serie di incontri a scuola con i genitori nelle ore pomeridiane, senza obbligo di frequenza per l’intero ciclo, alla presenza di due psicologhe che avevano il compito di facilitare la discussione e di tradurre gli interventi dei genitori non sloveni in lingua slovena.

Il materiale emerso dalla discussione, che si è svolta spontaneamente tra i presenti, è stato raccolto, analizzato e discusso all’interno di diversi gruppi di lavoro di cui hanno fatto parte una neuropsichiatra infantile, una sociologa, un pedagogista nonchè dirigente dell’Istituto in cui si è svolto il progetto e uno psichiatra - psicoanalista.

I temi trattati riguardavano questioni più generali quali la crescita del bambino, la socializzazione, la separazione da casa, ma anche temi più specifici quali l’adattamento ad un ambiente in cui sono presenti bambini di varie nazionalità e in cui la lingua di comunicazione non è quella parlata dalla maggioranza.

Il materiale è stato raccolto in un libro per il quale è stato ottenuto un finanziamento dalla Regione FVG. Nel libro trovano spazio, oltre alla descrizione della ricerca e alla discussione dei risultati, i contributi di tutti gli esperti che hanno collaborato alla riflessione sul materiale.

La pubblicazione è a disposizione gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta presso la sede della Fondazione oppure tramite l'indirizzo e-mail: info@fondazione-polojaz.org
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PROGETTO MOSAICO/PROJEKT MOZAIK - Effetti dell'ambiente multietnico sull'istruzione primaria (2008)

Il progetto si occupa dell'analisi degli effetti dell'ambiente multietnico sull'istruzione primaria
in alcune scuole elementari nel centro di Trieste, nelle quali è presente un numero elevato di alunni di diverse nazionalità. Esso è nato e si è sviluppato fino al suo completamento con la pubblicazione del libro grazie alla stretta collaborazione tra la noProgetto Mosaico - Projekt Mozaikstra Fondazione e la Direzione didattica di San Giacomo, capofila delle scuole partecipanti, e l'Istituto di ricerca sloveno SLORI, che ha eseguito professionalmente il lavoro di ricerca. La particolarità dell'iniziativa è stata il lavoro di rete
, che continua fruttuosamente tutt'ora, di quattro poli didattici del centro cittadino, due con lingua di insegnamento italiana, la Direzione didattica 2° Circolo e l'Istituto comprensivo »Marco Polo« e due con lingua di insegnamento slovena, la già citata Direzione didattica di San Giacomo e la Direzione didattica di San Giovanni.

Il volume Progetto Mosaico/Projekt Mozaik è stato presentato al pubblico in occasione della tavola rotonda intitolata La scuola verso una nuova identità che ha avuto luogo a Trieste, sabato 29 novembre 2008 nell'Aula Magna della Scuola superiore di Lingue Moderne per interpreti e traduttori sotto il patrocinio del Comune, della Provincia e dell'Ufficio scolastico regionale. La prima parte del simposio è stata introdotta dalla presidente della Fondazione Vlasta Polojaz, a lei si sono succeduti il preside della Direzione didattica di San Giacomo Marijan Kravos, il preside della Direzione didattica 2. Circolo Pietro Russian, la direttrice della Fondazione Veronika Lokar e la ricercatrice dello SLORI Norina Bogatec.
Alla tavola rotonda hanno invece partecipato Davide Zoletto, pedagogista e docente presso l’Università di Udine, che ha analizzato il problema partendo dalla sua esperienza come insegnante in classi multiculturali di persone adulte e come supervisore di gruppi per maestri elementari, Miran Košuta, slovenista e docente presso l’Università di Trieste, che ha cercato di sintetizzare le sue riflessioni sul rapporto tra lingua e identità, Aleksej Kalc, storico e docente presso l’Università di Capodistria, che ha proposto al pubblico l’analisi dello sviluppo storico del sistema scolastico sul nostro territorio e Patrizia Vascotto, scrittrice, traduttrice e presidente del Gruppo 85, che ha parlato della sua esperienza come italiana che ha imparato lo sloveno e si è integrata nell’ambiente culturale sloveno. La tavola rotonda è stata moderata dallo psicoanalista Paolo Fonda il quale ha sottolineato l’importanza della ricerca in quanto considera la scuola nella sua proiezione nel futuro.
Ciascun relatore ha offerto un personale contributo al tema trattato e in questo modo ha offerto una serie di ricchi spunti ai molti presenti che hanno potuto, a conclusione della parte ufficiale, entrare nel vivo della discussione con una serie di domande e commenti interessanti. Tutto il simposio si è svolto nelle due lingue, italiano e sloveno, grazie al servizio di traduzione simultanea.

Il volume Progetto Mosaico/Projekt Mozaik è a disposizione gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta presso la sede della Fondazione oppure tramite l'indirizzo e-mail: info@fondazione-polojaz.org.